Attività

Lo studio legale Lorenzoni è specializzato in contenzioso di legittimità amministrativa, contabile, di cassazione e costituzionale.

Le cause di diritto amministrativo sono trattate in prevalenza dinnanzi ai TAR regionali e al Consiglio di Stato, ma anche in Cassazione, al Tribunale del lavoro, in Corte dei Conti, in Corte Costituzionale, dinnanzi alla Corte di Giustizia Europea e in sede arbitrale. Della clientela fanno parte anche numerosi colleghi di fuori Roma che qui si domiciliano per la trattazione in udienza.

Le principali aree di specializzazione dello studio sono gli appalti pubblici e le concessioni di lavori, servizi e forniture, in particolare nel settore dei giochi e scommesse; le concessioni demaniali; la responsabilità civile della Pubblica Amministrazione; il contenzioso in materia di acque pubbliche; i settori dell'edilizia e dell'urbanistica; il pubblico impiego; la responsabilità erariale; il diritto della concorrenza e la vigilanza dei mercati; il contenzioso in materia di alloggi economici e popolari; le successioni mortis causa; i concorsi pubblici; la disciplina pubblica del commercio; la sanità; il contenzioso elettorale; i fenomeni di associazionismo e no profit; la discipline dei porti; le controversie in materia fiscale; condominio; sport e diritto societario.

News dello studio

nov30

30/11/2020

Webinar su Le società in partecipazione pubblica

Nell’ambito del corso di laurea magistrale in Contabilità dello Stato tenuto dalla Prof.ssa Livia Lorenzoni presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Roma Tre, il

nov23

23/11/2020

Webinar La “bollinatura” della Ragioneria generale dello Stato

Nell’ambito del corso di laurea magistrale in Contabilità dello Stato tenuto dalla Prof.ssa Livia Lorenzoni presso il Dipartimento di Scienze politiche dell'Università Roma Tre, il

ott27

27/10/2020

La disciplina dell'annullamento in autotutela con particolare riferimento alle concessioni demaniali marittime

Gli elementi contrattuali della concessione demaniale devono permettere la remunerazione del concessionario, anche attraverso una corretta previsione della durata del rapporto concessorio. L’annullamento